COS’ È LO STRESS
Esiste lo stress positivo, che è quel livello di ansietà e aspettativa che ci prepara alle sfide della vita odierna. Chiamiamo di stress negativo quallo che è vissuto come un’ aggressione di ordine fisica e psichica e che produce un livello di tensione al di sopra delle nostre normali capacità.
Molte delle situazioni dove la persona si sente in pericolo sono fonti esterne di stress, ma esistono anche quelle interne , che derivano da pericoli ideali o immagginari di ognuno di noi, risultati della nostra storia personale e della nostra maniera di relazionarci com il mondo .
Lo stress si manifesta attraverso sintomi come insonnia, sensazione costante di stanchezza, emicranie ricorrenti, depressione, mancanza di interesse per le novità, eruzioni cutanee di tipo allergico, mancanza d’ aria e bocca secca, respirazione offegante, attacchi acuti di ansietà , mancanza di concentrazione, perdita del senso di umore, mancanza di appetito o voracità alimentare e deteriorazione delle relazioni affettive in generale.
Lo stress patologico é diviso in fasi: nella fase iniziale abbiamo una persistenza dello stato di allarme, accompagnato da una permanente sensazione di pericolo, dove si rimane sempre attenti, pronti a a difendersi e ad attaccare, il che obbliga l’ organismo e ad usare un’ alta quantità di energia. Nella seconda fase, c’ è un aggravamento dei sintomi e dallo stato di allarme si passa a uno stato di guerra contro tuto e contro tutti. Nella terza fase, non c’ è più controllo, portando l’ organismo a uno stato eusarimento.
Si sa che lo stress é strettamente legato a situazioni conflittanti e si calcola che la maggior parte delle assenze e del basso rendimento nel lavoro sono legate allo stress. Lo stress può sorgere in una ditta in situazioni di cambiamenti o può essere legato alla forma come l’ azienda é strutturata.
Lo stress può costare molto alle aziende: la qualità nei servizi cade, provocando un aumento delle reclamazioni e consequente perdita dei clienti; il lavoro non rende e la perdita di personale esperiente può provocare insoddisfazioni interne com consequenze di alta rotativitá della mano d’ opera di base e mancanza di continuità di progetti importanti .L’ azienda può cominciare ad avere una cattiva reputazione nel mercato e spenderà molto per recuperare la fiducia persa.
Bisogna stare attenti al numero di assenze dei dipendenti e in quali reparti occorrono com maggior frequenza: può essere un campanello d’ allarme delle condizioni di stress. Attenzione anche com il rendimento del lavoro e in che reparti è basso. I dipendenti possono star presenti fisicamente ma così insoddisfatti e “ confusi” che nulla producono nulla creano di nuovo. Stare attenti oltre tutto al numero di incidenti di lavoro e al numero di malattie legate al lavoro e anche alle statistiche sul livello di alcolismo dei dipendenti. È necessario cercare soluzioni e ascoltare chi ne é coinvolto.
Il “Vita check up Center“, dentro la sua filosofia di prevenzione delle malattie in generale, considera della maggior importanza il diagnostico precoce e la cura dello stress, per questo include nelle sue analisi un Colloquio di Esame dello Stress Emozionale. Oltre ciò , há elaborato un Progetto di Riduzione dello Stress nelle Ditte*, che si ripropone a fare uno studio dettagliare dei punti di tenzione dentro la Ditta, somministrando seminari e organizzando attività dinamiche com direttori e funzionari e includendo ancora colloqui individuali com psicologhe per analizzare e orientare di forma personalizzata un piano di anti stress.
Da ricordare: è necessario saper riconoscere l’ esistenza dello stress e considerarlo non come inevitabile, ma come una malattia che va curata. Il primo passo pertanto per combatterlo è analizzare costantemente il liivello di stress e stimolare la realizzazione di questa stessa analisi per gli altri membri del team.
Il Reparto di Stress Emozionale del Vita Check-up Center è coordinato dalla Drssa Márcia Merquior, psicologa laureata all’ Università Santa Ursula, Professoressa in psicologia clinica alla PUC-RIO e dottoranda in Salute Collettiva per l’ Istituto di Medicina Sociale della UERJ (Università dello Stato di Rio de Janeiro).
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